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Accessibilità e Catalogo di dati, metadati e banche dati


Obiettivi di accessibilità
Per accessibilità si intende la capacità dei sistemi informatici, ivi inclusi i siti web e le applicazioni mobili, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari” (art. 2, comma a, Legge 4/2004).
Un sito web è, quindi, accessibile quando fornisce informazioni fruibili da parte di tutti gli utenti, compresi coloro che si trovano in situazioni di limitazioni fisiche, tecnologiche o ambientali.
I siti web delle pubbliche amministrazioni devono rispettare i requisiti tecnici di accessibilità riportati nell’Allegato A del Decreto Ministeriale 8 luglio 2005 e successive modifiche.
Entro il 31 marzo di ogni anni le PA sono obbligate a pubblicare gli obiettivi per l'anno in corso, di seguito il link al sito dell'AGID

[Obiettivi ATS 2019]

Opendata Sardegna
La pubblica amministrazione produce, raccoglie, elabora e diffonde una grande quantità di informazioni che testimoniano la presenza delle istituzioni pubbliche nella società. Alcuni dati sono soggetti a vincoli precisi, quali la sicurezza nazionale o la tutela della privacy, altri invece possono essere diffusi. Gli Open Data (o “Dati Aperti”) sono alcune tipologie di dati liberamente accessibili e privi di restrizioni che possono essere analizzati e riusati da privati e cittadini.
Con la deliberazione 4/2 del 5/2/2014 la Regione Autonoma della Sardegna ha avviato un processo finalizzato all'adozione di un Piano d'Azione regionale per la valorizzazione del patrimonio informativo pubblico della Regione e degli Enti Locali della Sardegna. Successivamente, grazie alla deliberazione 57/17 del 25/11/2015, la Regione ha approvato le Linee guida regionali sugli Open Data per la formalizzazione dei principi e degli aspetti tecnico-organizzativo da applicarsi al riuso e interscambio dei dati aperti tra le pubbliche amministrazioni.




Soldipubblici
Soldipubblici rende facilmente accessibili ai cittadini i dati dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è quello di garantire la piena trasparenza e permettere sia ai cittadini che alle stesse pubbliche amministrazioni l’analisi e il monitoraggio costante delle spese. Con soldi pubblici è possibile sapere quanto è costata la piazza appena riqualificata, a quanto ammontano le spese di gestione di un ente o , ad esempio, quanto il proprio comune ha speso in materiale di cancelleria.
Soldi Pubblici è una delle iniziative nate a seguito del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 relativo al "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni".
Si tratta dei dati della piattaformaSIOPE,sulla quale ogni Tesoriere dell’Ente, cioè chi cura materialmente le operazioni, riporta ogni giorno i pagamenti effettuati.
SIOPE (Sistema informativo delle operazioni degli enti pubblici) è realizzato sulla base di una convenzione tra la Ragioneria Generale dello Stato e la Banca d’Italia, con l’obiettivo di rendere disponibile un archivio di informazioni riguardante gli incassi e i pagamenti delle Amministrazioni pubbliche.



DGR n° 37/14 del 01 agosto 2017 .pdf
Atto di indirizzo per l'acquisiszione, da parte di soggetti terzi, dei flussi amministrativi di assistenza sanitaria della popolazione.













Aggiornamento al 28 Febbraio 2019






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